Per smontare un pò dell’entusiasmo di Francesco Avallone intendiamo pubblicare di seguito il comunicato stampa della Simpsi – Società Italiana Medici Psicopatologi e Psicoterapeuti rispetto alla riforma universitaria che vede annettere la Facoltà di Psicologia a quella di Medicina. Abbiamo trovato molto interessante l’intervento perché assolutamente indicativo dell’alta considerazione che i Medici hanno degli Psicologi e soprattutto dell’ottima convivenza e rilevanza che questi ultimi potranno avere all’interno di Medicina. Annettere la Facoltà di Psicologia alla Facoltà di Medicina alla luce dei fatti che stanno emergendo, ci sembra l’affermazione finale della fine di una professione e di una grave sconfitta su tutti i fronti per gli Psicologi, confermando purtroppo i timori iniziali sorti rispetto a questa riforma. Invitiamo anche in questo caso ad opporci a questo scempio!

Si pubblica di seguito il comunicato della SIMPSI:

S I M P S I – SOCIETA’ ITALIANA MEDICI PSICOPATOLOGI E PSICOTERAPEUTI

Oggetto: laurea in medicina e psicologia

Il Consiglio direttivo della Società Italiana dei Medici Psicopatologi e Psicoterapeuti (SIMPSI), riunitosi a Genova, in data 3 novembre 2010, presso la sede dell’Istituto CESAD – Centro Studi per l’Analisi Dialettica,

–  avendo avuto notizia come, ormai da più mesi, siano in corso, presso diverse Università italiane, operazioni di ristrutturazione delle facoltà e dei dipartimenti che, tra l’altro, dovrebbero portare alla costituzione di facoltà universitarie di Medicina e Psicologia;

–  avendo appreso, in particolare, da una intervista rilasciata all’ Ordine degli Psicologi del Lazio da parte del prof. Francesco Avallone, prorettore vicario dell’ Università “La Sapienza” di Roma, che, in quest’ultima Università, “la nuova facoltà di Medicina e Psicologia coordinerà sette dipartimenti, di cui 3 di area psicologica e 4 di area medica”,

avendo verificato come l’impostazione di tali operazioni per la costituzione di Facoltà di Medicina e Psicologia presenti significative corrispondenze con una proposta della SIMPSI già approvata dalla FNOMCEO e successivamente presentata dalla stessa SIMPSI, nel 1985, al XXXVI Congresso della SIP (Società Italiana di Psichiatria) con una comunicazione dal titolo “Formazione dello psicoterapeuta e riforma della facoltà di Medicina”, con la quale veniva sottolineata la necessità di integrare, nei piani di studio universitari per la preparazione professionale del medico, generico e specialista, un programma di studi organico concernente le discipline psicomediche, in funzione della possibile istituzione di una laurea in Medicina e Psicopatologia;

– avendo rilevato come le proposte e le raccomandazioni, nel senso indicato della FNOMCEO e dalla SIMPSI, siano state, a tutt’oggi, completamente ignorate dalle gerarchie universitarie, soprattutto per quanto concerne la richiesta, più volte ribadita, negli ultimi decenni, dalle suddette Associazioni, che venisse garantita al medico, in sede di formazione universitaria, generica e specialistica, un’adeguata preparazione clinica nel campo della diagnostica psicopatologica differenziale, indispensabile per un corretto esercizio della sua attività professionale;

– avendo deplorato come una tale carenza nella formazione accademica del medico sia stata e sia tuttora alla base del fallimento ormai centenario dei servizi di assistenza psichiatrica, oltre che fonte di non lievi malintesi che hanno finora impedito una seria collaborazione con gli Ordini professionali degli Psicologi;

CHIEDE

alla FNOMCEO ed agli Ordini dei Medici se, nella incombente prospettiva dell’ istituzione, presso le Università italiane, di facoltà di Medicina e Psicologia, dalle quali dipenderà la formazione professionale del Medico, non ritengano doverosa e necessaria l’urgente costituzione di una Commissione di Consulenza per una verifica delle condizioni scientifiche e didattiche che dovranno garantire al Medico, nel corso dei suoi studi universitari, un’adeguata preparazione teorica e clinica nelle discipline psicomediche, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione delle fondamentali competenze cliniche nella diagnostica psicopatologica differenziale, indispensabili per un corretto esercizio della sua attività professionale, generica e specialistica,

Dott. G.Giacomo Giacobini


Presidente SIMPSI

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