L’idea di introdurre in Italia lo Psicologo di base balenava da molto tempo nelle menti degli addetti al lavoro e poteva essere considerata una buona iniziativa l’averla concretizzata in una Proposta di legge. Già nel 2007 il Presidente dell’Ordine nazionale degli Psicologi, Giuseppe Luigi Palma, in un’intervista telefonica condotta dalla redazione di Almalaurea, sosteneva l’importanza di istituire lo Psicologo di base, dichiarando che “si tratta di dare voce ad un’esigenza sociale, rispondendo ad un preciso bisogno dei cittadini” (l’intervista integrale è consultabile qui).
Il 16 febbraio 2010 lo Psicologo di base approda in Parlamento con una Proposta di Legge, la n. 3215, per iniziativa dell’On.le Foti che insieme ad altri firmatari si fa promotore dell’“Istituzione della figura professionale dello psicologo di base”.
Vediamo più nel dettaglio chi sono i firmatari della proposta di legge:
FOTI Antonino; Laurea in giurisprudenza
ANGELI Giuseppe; Diploma di liceo classico
BARBIERI Emerenzio; Diploma di liceo scientifico
CALABRIA Annagrazia; Laurea in giurisprudenza
CATONE Giampiero; Laurea in scienze politiche; Commercialista,
CRISTALDI Nicolo‘; Diploma di liceo scientifico
DE LUCA Francesco; Laurea in giurisprudenza; Avvocato
DI BIAGIO Aldo; Laurea in Efimp;
DI CATERINA Marcello; Diploma di istituto tecnico commerciale;
FONTANA Vincenzo Antonio; Laurea in medicina e chirurgia
GALATI Giuseppe; Laurea in giurisprudenza; Avvocato
GIAMMANCO Gabriella; Laurea in scienze della comunicazione
GIRLANDA Rocco; Dirigente di azienda privata
MARINELLO Giuseppe Francesco Maria; Laurea in medicina e chirurgia, Specializzazione in odontostomatologia; Odontoiatra
MOFFA Silvano; Diploma di liceo scientifico;
NIZZI Settimo; Laurea in medicina e chirurgia,
PELINO Paola; Diploma di istituto magistrale
VELLA Paolo Laurea in architettura

Si tratta di tutti deputati del Pdl e volutamente abbiamo indicato titolo d’istruzione e formazione professionale di provenienza, affinché si sottolineasse la conoscenza e la competenza specifica in ambito psicologico che ognuno di loro possiede. Infatti per la maggior parte abbiamo avvocati, poi commercialisti, persino un architetto e diplomati vari, ma senza dubbio i più interessanti sono i due medici chirurghi e l’odontoiatra (di seguito si capirà il perché).
La curiosità quindi viene inevitabilmente. Come mai si sono cimentati nella proposta di legge per lo Psicologo di base? Forse per seguire l’irresistibile scia del populismo?!
Non possiamo dare una risposta a questa curiosità ma di sicuro possiamo meglio comprendere come mai il valore di tale proposta possa considerarsi carta straccia! Ma andiamo a scoprirla più nel dettaglio. Partiamo dalla premessa (Ndr):

La Proposta di legge n. 3215 propone di istituire la figura dello psicologo di base convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per superare l’attuale diffidenza e il conseguente scarso ricorso agli psicologi in caso di disturbi psichici.
Si prevede pertanto l’obbligo per il medico di base di indirizzare i pazienti che denotano disturbi o  problemi psichici a uno psicologo di base. Lo psicologo di base è incaricato, insieme con altre figure professionali, di effettuare la diagnosi e di provvedere all’assistenza psicologica, posta a carico del SSN, fatto salvo il pagamento di un ticket.
Fin qui i presupposti sembrano accettabili (ndr).
Analogamente, per i minori, si prevede che il pediatra di base indirizzi i piccoli pazienti a un neuropsicologo dell’età evolutiva.
E perché non uno Psicologo dell’Età Evolutiva? (ndr)
Il medico di base o il medico di fiducia del paziente resta comunque il solo responsabile dell’eventuale prescrizione di farmaci richiesti dallo psicologo di base.
In una società « malata » e decadente come quella in cui viviamo, che vede, in particolare, giovani dediti all’alcool, alla cocaina o all’ecstasy o minori « vittime » di violenze fisiche o psicologiche, si ritiene necessario prevedere, per legge, il diritto all’assistenza psicologica prestata dal SSN e sarebbe auspicabile che tale assistenza fosse prevista anche nelle scuole.
Istituire lo psicologo di base significa contribuire alla prevenzione della depressione, dello stress e di altre moderne patologie che portano, tra l’altro, ai « divorzi/omicidi », alla devianza giovanile, all’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche, all’uso di droghe.
Uno Psicologo non si esprimerebbe mai in questi termini. Irresistibile non portare in particolar modo alla vostra attenzione il parallelismo tra “divorzi/omicidi”. Genitori divorziati portano alla devianza giovanile, all’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche e all’abuso di droghe, nel migliore dei casi, perché nel peggiore, sfocia nell’omicidio. Non c’è che dire un’analisi veramente profonda del disagio sociale, ancor prima che psicologico. Ma continuiamo ancora con il testo (Ndr).
In effetti, il ruolo del SSN consiste nell’attuare l’articolo 32 della Costituzione che recita: « La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti ». La prevenzione in tale ambito è fondamentale ed è necessario fare un salto culturale con riferimento al ruolo degli psicologi nella tutela della salute riconoscendolo come fondamentale. Ciò consentirebbe, peraltro, di garantire il lavoro a tanti professionisti che, attualmente, hanno grandi difficoltà a trovare un’occupazione.
La cura delle fobie, dello stress e della depressione attraverso il SSN, con il solo il pagamento del ticket, porterebbe un miglioramento delle relazioni familiari, fra i genitori separati, nonché un maggior equilibrio nella crescita degli adolescenti, una maggiore determinazione dei rapporti fra genitori e figli, un attacco all’uso di droghe e alcool. La repressione è sempre un fallimento bisogna valorizzare e crescere come società, anche tutelando meglio la famiglia dalla sua disgregazione.
A ridagliete!

PROPOSTA DI LEGGE
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ART. 1.
(Diritto all’assistenza psicologica).
1. La Repubblica, in attuazione dell’articolo 32 della Costituzione, riconosce il diritto all’assistenza psicologica nei casi in cui questa risulti utile per la salvaguardia della salute psico-fisica.
2. L’assistenza psicologica di cui al comma 1 è garantita dal Servizio sanitario nazionale (SSN) attraverso la figura professionale dello psicologo di base, istituita ai sensi dell’articolo 2.

ART. 2.
(Istituzione e compiti della figura professionale dello psicologo di base).
1. È istituita la figura professionale dello psicologo di base del ruolo sanitario alla quale appartengono i soggetti iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3.
2. In caso di richiesta di assistenza psicologica avanzata al medico di base o al medico di fiducia del paziente, questi è tenuto a indirizzare il paziente a uno psicologo di base. Qualora l’assistenza psicologica sia richiesta in favore di un soggetto minore di età, i medici pediatri del SSN sono tenuti a indirizzarlo a un neuropsicologo dell’età evolutiva ai fini della diagnosi. Nei casi di maltrattamento o di abuso sessuale ai danni di un soggetto minore di età è sempre fatto obbligo di consultare un neuropsicologo dell’età evolutiva e di informare le autorità competenti.
Il neuropsicologo dell’età evolutiva, formulata la diagnosi, provvede a indirizzare il soggetto minore di età a uno psicologo di base.
3. Lo psicologo di base provvede alla formulazione di una diagnosi e alla valutazione dell’opportunità dell’assistenza psicologica. La diagnosi e la valutazione possono essere altresì effettuate da uno psichiatra o neuropsichiatra dell’età evolutiva ovvero da uno psicologo clinico, (un pochino confusi sui vari ruoli professionali, ndr) che forniscono, altresì, le indicazioni necessarie a definire il progetto psico-terapeutico.
4. Ai fini della diagnosi di cui al comma 3 sono considerate tutte le condizioni di disagio e di disturbo psicologico trattabili mediante psico-terapia.
5. Qualora lo psicologo di base ritenga necessaria anche la somministrazione di farmaci, è tenuto a rivolgersi al medico di base o al medico di fiducia del paziente, unico deputato e responsabile alla prescrizione di farmaci.
6. I costi dell’assistenza psicologica prestata dallo psicologo di base in attuazione del presente articolo sono posti a carico del SSN, fatto salvo il pagamento di un ticket da parte del paziente, il cui importo è stabilito dalle autorità competenti.
ART. 3.
(Elenchi degli psicologi di base).
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono gli elenchi degli psicologi di base.
2. Possono essere iscritti negli elenchi di cui al comma 1 i professionisti in possesso dei seguenti requisiti:
a) iscrizione all’ordine degli psicologi da almeno dieci anni o all’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri;

(Alt! Fermi tutti! Abbiamo capito bene?! Per gli Psicologi è necessaria un’iscrizione all’Ordine degli Psicologi da almeno dieci anni, mentre per i medici chirurghi e odontoiatri tutto è immediato?! Qui è proprio evidente l’incompetenza in materia dei firmatari! E per qualcuno di loro l’arroganza di credere che la propria professione possa invadere campi per cui non  si ha alcuna preparazione! Semplicemente assurdo ed inaccettabile che medici chirurghi ed odontoiatri possano ricoprire il ruolo di Psicologi di base! Spiegateci che preparazione hanno nel campo della Psicologia quando non viene fatto nemmeno un esame in materia durante il percorso universitario!  Ndr)

b) assenza di rapporti di lavoro dipendente con le strutture del SSN.
3. In una sezione speciale degli elenchi sono indicati i professionisti dotati dei requisiti di cui al comma 2 che sono in possesso di un’adeguata e specifica formazione professionale nel settore della neuropsicologia dell’età evolutiva riguardante minori che hanno subìto maltrattamenti o abusi sessuali.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano l’accessi bilità degli elenchi alle strutture del SSN e agli utenti.
5. Negli elenchi è indicato il tipo di formazione psicologica dei professionisti iscritti.
ART. 4.
(Educazione continua in medicina).
1. L’attività di diagnosi e di assistenza psicologica prestate in attuazione dell’articolo 1 dai soggetti iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3 sono valutate ai fini dell’attribuzione del punteggio per l’educazione continua in medicina, secondo modalità stabilite dal Ministro della salute con proprio decreto.
ART. 5.
(Verifica, monitoraggio e controllo qualitativo dell’assistenza psicologica).
1. La verifica, il monitoraggio e il controllo della qualità dell’assistenza psicologica prestata in attuazione dell’articolo 1 sono effettuati dai competenti servizi del SSN.
2. Ai fini del comma 1, gli psicologi di base sono tenuti a trasmettere ai competenti servizi del SSN, almeno ogni sei mesi, una relazione sull’attività di assistenza psicologica prestata.
3. I servizi competenti del SSN esaminano  le relazioni presentate ai sensi del comma 2 al fine di verificare, controllare e valutare l’attività di assistenza psicologica.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, d’intesa con le aziende sanitarie locali, con i comuni, con gli ordini professionali degli psicologi e dei medici chirurghi e degli odontoiatri, con le associazioni scientifiche e le associazioni dei neuropsicologi dell’età evolutiva convenzionati con il SSN, nonché con i competenti organi del Ministero della salute,  provvedono all’istituzione di  un organismo indipendente con funzioni di osservatorio permanente sui dati relativi alle attività di assistenza psicologica prestate in attuazione dell’articolo 1. I soggetti iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3 sono tenuti a collaborare allo svolgimento delle attività di documentazione e di ricerca poste in essere dall’osservatorio, nel rispetto delle norme a tutela della riservatezza dei dati personali dei pazienti.
ART. 6.
(Clausola di salvaguardia finanziaria).
1. All’attuazione delle disposizioni della presente legge si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.


Bene. Il Presidente Palma rispetto alla proposta di legge n. 3215 presentata dall’On.le Foti e altri “Istituzione della figura professionale dello psicologo di base” ha inviato richiesta di audizione al Presidente della XII Commissione per evidenziare alcune evidenti e gravi sviste relative ai requisiti previsti per l’iscrizione negli elenchi degli psicologi di base. È evidente, infatti, che tale possibilità dovrà essere riservata esclusivamente agli Psicologi.

Il Presidente della XII Commissione On. Prof. Giuseppe Palumbo ha già comunicato che la proposta di legge non è stata ancora calendarizzata e che quando lo sarà, sicuramente procederà all’audizione del Presidente del CNOP.
(Fonte Ordine Nazionale degli Psicologi)

Noi meno elegantemente diciamo che la Proposta di legge può essere proprio stralciata e lanciata per direttissima nel cestino. Si invita quindi a riscrivere ex novo una valida proposta di legge sull’istituzione dello Psicologo di base, partendo dal contributo attivo dei diretti interessati!
Si dichiara quindi aperto il dibattito e si invita ad inviare le vostre proposte all’indirizzo email: psicologinprotesta@live.it

Nel frattempo, se desiderate farlo, potete firmare la petizione

“Psicologo di base NO ai medici contro il Ddl n. 3215”

al seguente link

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